Il Monastero del Castello è un’opportunità immobiliare straordinaria, fra le poche di questo genere ancora esistenti al mondo.
Il complesso risale agli inizi del 1500 e si trova in posizione dominante su una collina, nello storico borgo di Buggiano Castello in provincia di Pistoia, regione Toscana.
Costruito successivamente alla Chiesa che vi è annessa, e che risale al Mille circa, è una struttura ricca di storia e di fascino, che si avvantaggia anche di una serie di caratteristiche logistiche e climatiche davvero eccezionali.
Grazie alla proprietà attuale, che nel corso degli anni si è sempre occupata della sua perfetta conservazione, mantiene intatta la sua bellezza originale e può essere facilmente convertito in struttura alberghiera oppure residenza privata o condominiale di pregio.

7 RAGIONI PER SCEGLIERE
MONASTERO DEL CASTELLO

1 | Un borgo antico di straordinaria bellezza
2 | Una struttura di grande fascino e comfort
3 | Un giardino rigoglioso
4 | Uno spazio suggestivo da un'antica chiesa
5 | Un luogo che infonde benessere
6 | Un clima mite tutto l'anno
7 | Una posizione strategica nel cuore dell'Italia




1) Un borgo antico di straordinaria bellezza

Il Monastero del Castello si trova a Buggiano Castello, un piccolo borgo di origini antiche, gioiello del patrimonio architettonico italiano.
A pochi chilometri da Montecatini Terme e a soli cinquanta da Firenze, conserva intatto il suo aspetto originario: un agglomerato medioevale con edifici in pietra dell'undicesimo secolo e stradine strette, che lo preservano dal traffico e dal rumore.
Grazie alla sua posizione dominante su una collina, offre una panoramica completa della Valdinievole e proprio dal Monastero del Castello permette di godere di una vista straordinaria sulle colline circostanti. La sensazione che vi si ricava è di ampio respiro e di grande serenità, un luogo ideale per un resort o una residenza dedicata al relax, alla rigenerazione, alla formazione o alla riflessione.

2) Una struttura di grande fascino e comfort

Nel corso degli anni, il Monastero del Castello a Buggiano Castello è stato oggetto di attente opere di manutenzione e consolidamento. I lavori di ristrutturazione, realizzati negli ultimi anni, sono stati eseguiti per aggiornare e predisporre l'immobile a future funzioni d'uso.
Le direttive della Sovraintendenza ai beni artistici e culturali hanno riguardato soprattutto le parti esterne, di cui si è teso a conservare pressoché intatte la bellezza e l'unicità originali indispensabili alla continua integrazione dell'immobile nel contesto generale del borgo. Per l'interno, invece, i progetti realizzati hanno mirato soprattutto a ottimizzare gli spazi disponibili, per ricavarne ambienti flessibili a seconda delle esigenze del futuro acquirente.
Attualmente la struttura prevede la suddivisione in 19 appartamenti/suites di varie metrature, per i quali sono già disponibili progetti di finitura, arredamento e illuminazione. La proprietà attuale ha anche già provveduto alla realizzazione di un ampio parcheggio riservato agli ospiti del Monastero.

3) Un giardino rigoglioso

Il Monastero del Castello comprende anche un'ampia zona verde costituita da giardini terrazzati. Qui i lavori di ricostruzione e irrigazione hanno permesso di creare una zona verde di ampio respiro, in perfetta sintonia con l'ambiente circostante e flessibile alle diverse necessità d'uso.
Sfruttando i terrazzamenti, si possono ottenere spazi a più livelli, che possono essere adibiti diversamente (giardini decorativi, pergolati, frutteti ecc.) ed essere arredati e utilizzati anche per manifestazioni all'aperto. L'accurata progettazione degli impianti di irrigazione rende inoltre possibile la realizzazione di vasche e fontane.

4) Uno spazio suggestivo da un'antica chiesa

In quella che un tempo era la chiesa annessa al Monastero è stato ricavato uno spazio particolarmente scenografico. Come in un teatro, le antiche mura fanno da scenario a un ambiente che, a seconda delle esigenze, può essere adibito a sala meeting e congressi, a living di ampio respiro oppure a SPA con la creazione di un percorso multilivello di piscine e stazioni termali di grande suggestione (tepidarum, calidarium, biosauna, talassoterapia).
L'ampia sala ricavata dalla chiesa può essere ammirata dal loggiato superiore, che con un lavoro molto accurato, i restauratori hanno restituito al fascino d'un tempo e che oggi può costituire anche un ulteriore ingresso alla struttura. Attigua alla chiesa si trova un'altra area di ampie dimensioni che può essere adibita ad attività commerciali dove è fattibile la realizzazione di un ristoro, di un bar o di qualsiasi attività di cucina e di servizio destinata ai clienti/residenti. Altrimenti lo spazio, contornato dalle mura e dalle volte originali, può essere trasformato in zona living, palestra o altro.

5) Un luogo che infonde benessere

Le opere di restauro e di ristrutturazione eseguite hanno saputo salvaguardare la bellezza e l'unicità originarie del Monastero, che si integra perfettamente nell'atmosfera dello storico borgo di Buggiano Castello. Se ne ricava una sensazione di grande serenità e armonia che, complici il paesaggio e l'assenza di traffico, rendono la struttura ideale per un resort o una residenza di pregio, dove vivere un soggiorno rigenerante e, al tempo stesso, rilassante.
In questo contesto gioca un ruolo fondamentale anche l'acqua, in particolare quella di una fonte del luogo chiamata Bonacura, cui nel passato sono state attribuite proprietà salutari ed energetiche. Non bisogna poi dimenticare che Buggiano Castello dista solo 5 km da Montecatini Terme, nota stazione termale particolarmente apprezzata dal turismo straniero.

6) Un clima mite tutto l'anno

Un'altra particolarità rende Buggiano Castello una meta ideale: il suo microclima. Lo storico borgo si avvantaggia, infatti, di un clima particolarmente favorevole e mite tutto l'anno, che favorisce la crescita degli agrumi, tanto da meritargli il titolo di "Borgo degli agrumi", e la coltivazione di orti-giardini, che costituiscono uno straordinario patrimonio storico-botanico. Proprio qui, ogni due anni a maggio, si tiene una manifestazione sostenuta dal FAI durante la quale il pubblico può visitare i giardini privati che, grazie appunto al microclima, sono particolarmente ricchi e rigogliosi.

7) Una posizione strategica nel cuore dell'Italia

Così appartato e protetto eppure così vicino: è questo un altro grande vantaggio del Monastero del Castello. Vi si arriva facilmente, dall'uscita di Montecatini Terme oppure di Chiesina Uzzanese sull'A11 proseguendo sulla Strada provinciale Romana, che costeggia gli uliveti.
Da Buggiano Castello si può partire ogni giorno alla scoperta delle tante mete che costellano il territorio circostante, magari in bicicletta, oppure seguendo uno dei tanti percorsi trekking che conducono a castelli e borghi medievali. Altrimenti si possono raggiungere le più note mete e città d'arte della Toscana: Montecatini dista solo 5 km, Pistoia 20 km, Lucca 30 km, Firenze 55 km, Pisa 50 km. In mezz'ora di macchina si raggiunge il mare della Versilia e l'animata Viareggio o l'esclusiva Forte dei Marmi.
L'aeroporto internazionale di Pisa dista appena 34 km, mentre quello di Firenze è a 39 km. Nel cuore della Valdinievole, Buggiano Castello può quindi contare su una posizione particolarmente strategica che lo rende facilmente raggiungibile e punto di riferimento ideale per chi ama vivere la Toscana più autentica.

HISTORY
HISTORY

Il Monastero del Castello sorge nel centro di Buggiano Castello, un borgo medioevale i cui primi edifici in pietra risalgono all'undicesimo secolo. Vero e proprio gioiello del patrimonio architettonico italiano, questo agglomerato conserva intatto il suo fascino originario e il Monastero ne costituisce una parte rilevante e di notevole interesse. Fondato intorno al 1038, per volontà dei nobili di Castiglione e Maona e dedicato a S. Maria e ai Santi Michele e Pietro, aveva in origine dimensioni più contenute e per i primi tre secoli del primo millennio costituì un importante luogo di sosta per i pellegrini che, dovendo attraversare la Valdinievole, passavano da Buggiano. Proprio per questa sua funzione, a differenza di altre abbazie costruite nello stesso periodo, il Monastero del Castello non è composto solo da tante piccole celle, ma anche da ampi locali in grado di accogliere numerose persone. Caduto quasi in rovina, fu ricostruito per buona parte nel XV secolo ed arricchito di un chiostro in splendido stile rustico-rinascimentale. Tale opera, secondo alcuni studiosi, è di Andrea Cavalcanti (1412 -1462), detto "il Buggianino", allievo del Brunelleschi. Allo stesso periodo risale anche la costruzione della chiesa sulla cui porta principale è ancora riportato lo stemma della famosa casata di Ugo Marchese di Toscana. Progressivamente nel corso dei secoli l'abbazia è stata via via ampliata. Gli studi eseguiti negli ultimi decenni sulle diverse piante hanno permesso di tracciare il percorso cronologico di tutti gli interventi eseguiti che, partendo dalla Torre dell'Orologio (1510) hanno coinvolto, prima il lato Ovest (quello che collega la torre alla chiesa), poi quello Est ed infine l'ala Nord. Nel 1600, da quanto risulta agli estimi catastali, il Monastero era occupato da monache o, più probabilmente, nobildonne che conducevano vita monacale e che il Vescovo di Pescia ordinò sotto l'ordine di San Benedetto nel 1648, imponendo loro la clausura. Questo richiese alcuni lavori di ampliamento e adattamento che, come dimostrano i documenti relativi alle spese, furono effettuati nel 1690. Circa un secolo più tardi, nel 1798, in seguito a un editto di Leopoldo di Toscana, i monasteri furono soppressi e le monache allontanate. In questa occasione il Monastero venne affidato ai monaci benedettini della Badia di Buggiano. Di lì a poco Napoleone, sceso in Italia, ordinò l'alienazione di tutti i beni ecclesiastici e nel giro di qualche anno anche il Monastero di Buggiano fu messo all'asta. Ad acquistarlo nel 1816 fu una ricca famiglia di Pescia, I Magnani, che decise di suddividerlo per darlo in affitto a più famiglie. Questo almeno fino al 1866 circa quando decisero di venderlo al canonico della cattedrale di Pescia, Don Pellicci. Questi prima lo adibì a propria residenza estiva, poi lo vendette a una comunità di francescani minori che intrapresero alcuni lavori di ampliamento e manutenzione per adeguare la struttura alle nuove esigenze. In quasi dieci anni i monaci diedero il via alla costruzione di nuove camerate, di un nuovo refettorio e perfino di un nuovo pozzo. Altri lavori furono eseguiti circa venticinque anni dopo, nel 1908. Ad occuparsene fu l'architetto Pacini, affezionato allo stile liberty, che intervenne soprattutto nella parte della chiesa. Poi, probabilmente in seguito al terremoto della Garfagnana nel 1911, furono necessari altri lavori di manutenzione che non intaccarono la struttura. Nel 1912 il Monastero fu affittato dai francescani alle monache benedettine di Santa Giustina di Lucca che vi rimasero fino al 1970.

IL PROGETTO DI RECUPERO

L'attuale proprietà ha condotto la ristrutturazione del Monastero del Castello sempre nel massimo rispetto del bene architettonico e del contesto urbanistico che l'accoglie. Tutti i lavori effettuati hanno perseguito i seguenti obiettivi: la conservazione e la valorizzazione delle tracce storiche originarie; la modifica e la sostituzione di quegli elementi che dagli studi effettuati sono risultati spuri o frutto di precedenti sconsiderati interventi di trasformazione; il recupero degli antichi assetti territoriali come, per l'esempio, l'armonia originale tra la rocca e la collina retrostante e il recupero dei terrazzamenti, così come erano un tempo nel Claustro monastico. Grazie a queste attenzioni oggi, come era un tempo, il Monastero è parte integrante e di rilievo del borgo di Buggiano Castello e contribuisce ad esaltarne la suggestiva atmosfera. L'immobile si presta oggi a diversi utilizzi: albergo, resort, clinica o struttura dedicata al benessere, residenza condominiale o privata di pregio ecc. La sua storia, la sua configurazione, nonché la posizione privilegiata di cui gode a livello geografico e climatico lo rendono estremamente interessante oltre che unico nel suo genere. L'immobile ha annesso inoltre una piccola cappella. Il giardino, a terrazze degradanti, è circondato da mura e comprende anche due torri risalenti al decimo secolo con l'orologio funzionante del 1510. N.B.: ulteriore documentazione storica è disponibile su richiesta

Layout della struttura

Layout della struttura

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Il monastero oggi
Il monastero durante il Recupero

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